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Perche la Campania

Questa regione è così felice, così deliziosa, così fortunata, che vi si riconosce evidente l’opera prediletta della natura. Quest’aria vitale, la perpetua mitezza del cielo, la campagna così fertile, i colli solatii, le foreste sicure, le montagne perdute fra le nubi, l’abbondanza di viti e di ulivi… e tanti laghi, e dovizia di acque irrigue e di fonti, tanti mari e tanti porti! Una terra da ogni parte aperta ai commerci e che, quasi per incoraggiare gli umani, stende le sue braccia nel mare. Plinio il Vecchio, I secolo d.C.

 Le bellezze ambientali, un clima mite, con pochi confronti al mondo, le testimonianze archeologiche, le ricchezze storico-artistiche, il patrimonio enogastronomico proverbiale, i grandi eventi dell’arte contemporanea, della musica, dello spettacolo: nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo, la Campania non smette di incantare ospiti e viaggiatori curiosi come la sirena leggendaria, Partenope, da cui trae origine il mito. “Terra tra tutte fecondissima”, la chiamarono gli antichi; Campania felix nei diari dei viaggiatori del Grand Tour. Ma il carattere distintitivo di questa meta straordinaria è la varietà inimitabile di suggestioni storiche millenarie, di scenari naturali superbi, punteggiati da monumenti non a caso fra i più celebri e frequentati nel mondo: il Vesuvio, con Pompei ed Ercolano ai suoi piedi; il Golfo incantato, chiuso tra la Penisola Sorrentina e Amalfitana, Capri e il tufo flegreo, con Ischia e Procida; la superba Reggia di Caserta… Napoli, capitale del Sud per più secoli, rimane, naturalmente, il fulcro di questa opportunità formidabile per chiunque abbia voglia di viaggiare con occhi e mente aperti, in cerca di stimoli nuovi.Ma le altre aree della regione offrono al visitatoreemozioni altrettanto sorprendenti, con il beneficio ulteriore, spesso, della tranquillità delle destinazioni meno note e affollate: Salerno, con il nucleo medievale, il lungomare, i progetti ambiziosi di rilancio urbanistico, nel contesto di una provincia vastissima, dove l’ampia piana del Sele lascia il passo all’oasi naturale rigogliosa del Cilento; Benevento e il Sannio, intreccio poco comune di ambiente nitido, civiltà antiche e tradizioni enogastronomiche che non smettono di rinnovarsi; Avellino, nell’Irpinia montuosa, cuore verde della Campania, custode gelosa di tradizioni, feste popolari, folklore autentico; la Terra di Lavoro, con la grandiosa Reggia borbonica e il Parco progettati dal genio di Vanvitelli, con perle rare del calibro del borgo di Casertavecchia e dell’antica Capua. E ancora, dove meno te lo aspetti, grotte tenebrose, castelli storici, antichi santuari e siti religiosi di grande fascino come Montevergine e Pietrelcina…Tutto, per non trascurare la cura del corpo e i percorsi del benessere, condito generosamente da un caleidoscopio di ‘piaceri’ per tutti i gusti: stazioni termali moderne in scenari incomparabili, mari cristallini, stabilimenti attrezzati, aree protette, agriturismi, vini, limoni, pomodorini, mozzarella, pasticceria golosa, sapori sempre diversi e originali, grandi chef e trattorie tipiche… Per tutte le stagioni, ben oltre le feste comandadate; per tutte le tasche, dai viaggiatori più esigenti desiderosi di quiete e standard internazionali, alle famiglie che aspirano legittimamente a un rapporto serio prezzo/qualità.