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SERRATURA ALLARMATA CON BLOCCAPORTA

22-10-2017 Hits:9901 antifurto & antintrusione Ciruzzo

Era da tempo che volevo rendere piu sicura la chuiusura della serratura della cellula durante il pernottamento, prendendo spunto da un lavoro pubblicato su questo sito,ho realizzato........

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RECUPERO ARIA CALDA DA COMBI

24-11-2016 Hits:5624 riscaldamento- br1

Spesso ho pensato che fosse uno spreco non utilizzare il calore che si accumula nel vano ove è installato il sistema di riscaldamento/boiler Combi. Anche perché .......

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APPENDITUTTO PER TENDE FIAMMA

11-09-2016 Hits:18990 Mix Ciruzzo

E' vero un fai da te non va mai in vacanza ,questa estate ero seduto sotto al tendalino a crogiolarmi quando all'improvviso lo sguardo è caduto su un camper parcheggiato vicino al mioi.....

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IL COSO "un nostro alleato contro i ladri"

17-09-2012 Hits:10815 antifurto & antintrusione Anonimo

  Non so come chiamarlo perchè ho visto e letto tanto sui vari dispositivi bloccaporte ...........

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ELEVATORE DA TETTO PER ANTENNA CB (nuova versione)

02-03-2014 Hits:15205 Tv/Video/Cb Anonimo

  Complice una sistemata nel garage e la scoperta di un vecchio specchietto di una lancia.....

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LED VANO VALIGETTA ACQUE NERA

28-04-2013 Hits:22189 illuminazione Steven68

Non vi è mai capitato di scaricare la valigetta delle acque nere di sera?A me si,ed essendo buio il liquido disgregante blu......

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novita dal sit 

  

CAMPER LIFE CAMPI FLEGREI IN 1 GIORNO

da non perdere 

 I campi flegrei in 1 giorno

arte e archeologia 

                                                                           

 

 

 Museo Archeologico dei Campi Flegrei(Bacoli)

Pozzuoli 

 Anfiteatro di Pozzuoli

 Castello di Baia

Baia

Antro della Sibilla (Cuma)

Parco Archeologico di Cuma

Cuma

Casino Reale (lago Fusaro)

Rione Terra (Pozzuoli)

Museo Archeoogico Dei Campi Flegrei(Bacoli)

 

Parco Archeologico di Baia

 

Parco Archeologico di Cuma

 

Rione Terra (Pozzuoli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Pozzuoli era in origine uno scalo commerciale cumano, la città vera e propria fu fondata nel 528 a.C. da un gruppo di esuli sami, con il nome di Dicearchia (cioè giusto governo)Nel 421 a.C. passò in mano ai sanniti. Dopo la conquista romana della Campania (228 a.C.), Puteoli (o Puteolos) (così ribattezzata per via delle numerosi sorgenti di acque termo-minerali) cominciò ad acquistare importanza e il suo porto divenne fondamentale per gli scambi commerciali dell'epoca. Nel 194 a.C. Pozzuoli divenne una colonia romana e da quel momento la sua importanza crebbe sempre più, perché i romani ne fecero il loro porto principale . La collegarono con un'ottima rete stradale all'Urbe e alle città più importanti della Campania, mentre tutte le più fiorenti città marittime dell'Oriente vi impiantarono stazioni commerciali. Furono costruiti mirabili monumenti come l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, lo Stadio di Antonino Pio, l'Anfiteatro Minore e il Tempio di Augusto. Il declino della città iniziò nel 70 d.C. circa, con l'apertura del porto di Ostia, voluto da Claudio e terminato da Nerone.Il graduale sprofondamento del litorale, causato dal bradisismo, costrinse gli abitanti a lasciare, verso la fine del V secolo, la parte bassa della città e a stabilirsi sull'altura (attuale Rione Terra), che fu cinta di mura e diventò così il castro puteolano. Agli inizi del XVI secolo, Pozzuoli fu sconvolta da scosse telluriche e dal bradisismo. I puteolani, atterriti da tale fenomeno, cominciarono a stabilirsi al di fuori delle mura, sino a formare presso il mare un borgo, costituito da piccole case di pescatori.Nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1538, un terremoto distrusse, tra il lago d'Averno ed il monte Barbaro, il villaggio di Tripergole. La terra si aprì ed eruttò tanto materiale da formare una collinetta, che in seguito fu chiamata Monte Nuovo.Durante la Seconda guerra mondiale, la città fu presa particolarmente di mira dai bombardamenti alleati, a causa del porto (che riforniva di carburante le navi da guerra), dello stabilimento Ansaldo (che produceva artiglierie) e per l'importante linea ferroviaria Napoli-Roma (che l'attraversava).La città antica, il cosiddetto Rione Terra è stato abbandonato a seguito dei moti bradisismici degli anni settanta ed è da ormai molti anni in fase di restauro. Oggi è possibile visitare gran parte dei sotterranei e una parte in superficie. Nel XVI secolo il viceré del Regno di Napoli, Don Pedro de Toledo vi costruì i suoi palazzi. La città è costruita intrecciando vecchio e nuovo. Fra i palazzi ricostruiti dopo il conflitto mondiale si possono trovare favolose strutture antiche


Baia (l'antica Baiae) è una frazione del comune di Bacoli, in provincia di Napoli, nell'area dei Campi Flegrei.Il suo golfo, racchiuso tra i rilievi di Punta Lanterna a sud (su cui è posto il Castello Aragonese) e Punta Epitaffio a nord, non è altro che un antico cratere vulcanico, risalente a circa 8.400 anni fa e conservatosi solo per metà, essendo la sua parte ad oriente sprofondata o del tutto erosa dal mare.Centro campano sede del più grande impianto della regione per la depurazione di molluschi, la fama di Baia è legata soprattutto alla presenza di resti archeologici di notevole valore storico ed artistico.Secondo la leggenda, il suo nome deriva da Bajos, un compagno di Ulisse, che qui fu sepolto. In epoca romana, come testimoniato dalle ricche ville, fu luogo di riposo e di villeggiatura frequentato da patrizi romani. la località era infatti famosa per le sue calde acque termali, ricercate per lusso e per la cura delle malattie . Rimane oggi soltanto quella che allora era la parte collinare della città, trovandosi la rimanente sotto il livello del mare, sprofondata a causa di fenomeni bradisismici.Gli importanti resti archeologici, sottoposti a intense campagne di scavo dal 1941, rivelano una stratificazione di costruzioni, ville e complessi termali, appartenenti ad un periodo storico che interessa la tarda età repubblicana e le età augustea, adrianea e severa. Tra i resti più significativi sono da segnalare alcune strutture voltate a cupola come il grande Tempio di Diana, il Tempio di Mercurio e quello di Venere. In realtà si tratta in ogni caso di strutture termali e non di luoghi di culto, per i quali però è sopravvissuta la denominazione popolare; ad esempio, il Tempio di Diana in origine definiva un grande ambiente dove venivano raccolti i vapori provenienti proprio dal terreno sottostante ed era caratterizzato da una colossale cupola ogivale, oggi crollata per metà.Completamente sommerso dalle acque è invece il ninfeo dell'imperatore Claudio, le cui opere scultoree sono state però trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei allestito nel Castello AragoneseL'abbassamento del suolo al di sotto del livello del mare, a causa del bradisismo, pare essersi verificato in due momenti separati: un primo momento tra il III ed il V secolo d.C., ancora in epoca tardo imperiale, che fu seguito da una più consistente invasione marina qualche secolo dopo. Baia sarebbe stata in gran parte fagocitata dal mare verso il VII - VIII secolo d.C..

 


 

 

Cuma (in latino Cumae) si trova in Campania nell'area vulcanica dei Campi Flegrei. Il nome deriva dal nome greco Kýmê (Κύμη), che secondo alcuni significa "onda", forse facendo riferimento alla forma della penisola su cui si trova. Il territorio dove sorse questa colonia greca, fu abitato fin dall’età preistorica e protostorica. Fra tutte le colonie elleniche della Magna Grecia, Cuma posta sul litorale campano di fronte all'isola di Ischia, era una delle più antiche e più lontane dalla madrepatria. Attualmente Cuma è una frazione del comune di Bacoli.In linea di massima si pensa che sia stata fondata intorno al 740 a.C., anche se la più antica documentazione archeologica risale al 725-720 a.C. Secondo la leggenda, i fondatori di Cuma furono gli Eubei di Calcide, che sotto la guida di Ippocle di Cuma (è dibattuto se si sia trattato di Cuma euboica o di Cuma eolica) e Megastene di Calcide, scelsero di approdare in quel punto della costa perché attratti dal volo di una colomba o secondo altri da un fragore di cembali.Tali fondatori trovarono un terreno particolarmente fertile ai margini della pianura campana. Pur continuando le loro tradizioni marinare e commerciali, i coloni di Cuma rafforzarono il loro potere politico ed economico proprio sullo sfruttamento della terra ed estesero il loro territorio contro le mire dei popoli confinanti.Tante furono le battaglie che i Cumani combatterono per difendere la propria terra dagli attacchi degli Etruschi di Capua, degli Aurunci e dalle popolazioni interne della Campania.Col passare del tempo, Cuma stabilì il suo predominio su quasi tutto il litorale campano fino a Punta Campanella, raggiungendo il massimo della sua potenza. La riscossa dei popoli confinanti, però non si lasciò attendere a lungo, infatti nel 524 a.C. gli Etruschi di Capua formarono una lega con altre popolazioni, per conquistare Cuma ed espandersi sia territorialmente che commercialmente. Lo scontro si risolse favorevolmente per i Cumani, grazie anche all'abilità strategica del tiranno Aristodemo detto Màlaco.Dopo questa battaglia ne seguirono altre due vittoriose per i Cumani, una prima accanto ai Latini ad Aricia contro gli Etruschi ed una seconda nel 474 a.C. al fianco dei Siracusani i quali avevano inviato la loro flotta sempre contro gli Etruschi, riuscendo definitivamente a cacciarli dalla Campania. Scontro ricordato come battaglia di Cuma. Le gloriose vittorie della colonia ne avevano accresciuto il prestigio, tanto che a quanto riferisce Diodoro Siculo, col nome di 'campagna di Cuma' si soleva indicare tutta la regione dei Campi Flegrei. La fortuna di Cuma non resisté a lungo poiché, intorno al 421 a.C., soccomberono all'avanzata dei Campani che la conquistarono


 

 

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    • Andrea1977 Andrea1977 04.02.2026 10:14
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