|
INSTALLAZIONE BATTERIE SERVIZI AGGIUNTIVE E SISTEMAZIONE INVERTER Già prima di montare il nuovo e più potente impianto fotovoltaico, avevo fatto alcuni lavori che, nati per altri motivi, si sono mostrati utili per sopperire almeno in parte alle molto accresciute esigenze elettriche:1) avendo già sostituito l'alternatore originale da 90A con uno da 150A (per poter utilizzare durante la marcia il climatizzatore in cellula con un inverter con forma d'onda sinusoidale da 2kW), ho montato, sotto il camper e in apposite custodie nautiche, in parallelo alla batteria servizi da 70Ah esistente sotto il sedile del passeggero, altre 2 batterie AGM da 75Ah (che avevo acquistato per permettere, durante le giornate più torride, l'uso del clima in cellula durante brevissime soste come quelle nelle stazioni di servizio);
(con l'occasione, essendo il mio camper privo di doppio pavimento, come la maggior parte di quelli che hanno più di 10 anni, ho anche rivestito il fondo con pannelli per edilizia di polistirene estruso ad alta densità per migliorare l'isolamento termico);2) ho collegato i negativi delle varie batterie servizi al telaio con dei grossi collegamenti di massa e messo, sotto il sedile del passeggero, un grosso staccabatteria nautico tra il positivo della batteria di avviamento e quello di tutte quelle dei servizi, in modo da poter eseguire, durante la marcia, un parallelo diretto e, in caso di necessità, avviare tranquillamente il motore con le batterie dei servizi;3) per ottimizzare la distribuzione dei pesi ho spostato sotto il camper, in un contenitore che ho fatto apposta con del lamierino di alluminio, il grosso inverter con uscita ad onda sinusoidale
, che in precedenza avevo messo dietro il sedile del passeggero, e lo ho collegato con un relè
che automatizza il passaggio dell'alimentazione del climatizzatore dalla rete all'inverter e viceversa, utilizzando il telecomando dell'inverter per accenderlo e controllarne il funzionamento da dentro il camper.
E' da considerare che l'inverter che ho montato, nato per l'utilizzo come grosso gruppo di continuità in impianti ad energie rinnovabili, è anche un caricabatteria intelligente a 5 stadi di carica in grado di erogare con continuità, se necessario, ben 30A
MODIFICA DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO ESISTENTE E INTEGRAZIONE DI ULTERIORE IMPIANTO Pur con batterie maggiorate e capacità di ricarica maggiorata sia in marcia che in sosta, non avrei potuto fare conto sulla sola energia immagazzinata per alimentare un frigo a compressore (come avevo inizialmente pensato di fare) per soste libere relativamente lunghe, né, tantomeno, avrei potuto farci conto per l'ancora maggiore assorbimento del frigo ad assorbimento alimentato a 12V.Ho deciso, quindi, di montare altri 2 pannelli policristrallini da 130 Wp
con un regolatore di tipo MPPT (Maximum Power Point Tracking)
e sostituire il regolatore cui erano collegati, in parallelo tra loro, i 2 preesistenti pannelli da 60 Wp con un altro regolatore, anch'esso di tipo MPPT La scelta di regolatori di tipo MPPT è stata dettata da 4 diverse considerazioni: 1) un regolatore MPPT ottimizza l'accoppiamento tra i pannelli e il carico permettendo correnti di carica che, in determinate condizioni, possono essere fino al 30% maggiori di quelle ottenibili con regolatori convenzionali; 2) con regolatori MPPT è possibile utilizzare pannelli fotovoltaici con tensioni di uscita molto più elevate, che, essendo previsti per gli impianti fissi, hanno costi inferiori; 3) utilizzando tensioni superiori, a parità di potenza, le correnti in gioco sono minori e questo permette collegamenti relativamente lunghi e con cavi di sezione non enorme tra pannelli e regolatore senza perdite eccessive; 4) un regolatore MPPT può fornire carica alla batteria anche con una tensione erogata dalla stessa molto bassa (cosa impossibile con i regolatori convenzionali) e perfino quando la tensione erogata dal pannello è inferiore a quella della batteria, permettendo un prolungamento della carica anche in condizioni in cui i regolatori normali non fornirebbero alcun contributo. Per sfruttare al meglio i regolatori MPPT (da 20A per i 2 pannelli nuovi e da 10A per i vecchi), ho collegato i pannelli in serie tra loro (ovviamente nuovo con nuovo e vecchio con vecchio, senza mescolarli tra loro) ottenendo, con buona insolazione, batterie già completamente cariche e correnti assorbite pressoché nulle, tensioni di oltre 65V ai capi dei pannelli nuovi e di quasi 50V ai capi dei pannelli vecchi. Non ho ancora verificato quale possa essere l'autonomia su cui contare per una sosta libera, ma da una prima verifica, fatta adesso, ad ottobre, in condizioni meteo tutt'altro che ottimali, accendendo il frigo a 12V dalla mattina alle 8 con un circuito che lo avrebbe disalimentato automaticamente appena la tensione di batteria fosse scesa sotto 11,6V, alle 18, quando ho spento io il tutto, il frigo era ancora acceso. Per inciso, nel fare i vari controlli necessari, ho visto che il collegamento originale, per l'utilizzo in marcia, tra la batteria motore e il frigo era di sezione molto piccola e provocava una caduta di tensione decisamente esagerata (con la batteria a 13,8V al frigo arrivavano appena 11,2V) con uno spreco di energia e un calo di rendimento a mio parere inaccettabili. Ho, perciò, collegato il frigo alle batterie dei servizi (anziché a quella motore) con cavi molto più corti e di sezione maggiore, in modo da ridurre quasi a zero la caduta su di essi nonostante la corrente di oltre 20A che vi passa ed ottenere un raffreddamento molto più rapido; qui ho messo un fusibile da 30A. By Aldo {jcomments on} |












